I risultati del sondaggio sul problema del fumo nei bagni della scuola

I risultati del sondaggio, distribuito agli studenti del Ferraris, che richiedeva, in seguito alla rimozione delle porte nei bagni delle scuole e il divieto, per legge, di fumare all'interno dell'istituto e negli spazi esterni della struttura, quale soluzione avrebbero adottato, possibili richieste e suggerimenti.
Testo del sondaggio
 
"Il Dirigente Scolastico a seguito dei numerosi passaggi effettuati presso gli organi della democrazia intera alla scuola (Consiglio d’Istituto, Assemblee studentesche, Comitato studentesco e Collegio dei Docenti) ha adottato il provvedimento di levare ALCUNE porte INTERNE dei bagni dei ragazzi dove, durante gli intervalli, innegabilmente, si riunivano molti studenti a fumare.
Tu quale soluzione alternativa o migliorativa a questo provvedimento proponi, fermo restando il divieto di fumo, così come previsto dall’ordinamento giuridico vigente?" 
 
Risultati 

Totale schede raccolte 628

Bianche 158 (25%)

Nulle 89 (14%)

• più controlli e sanzioni 29% (180)

• sensori antifumo 9% (58)

• spazio fumatori in cortile 6% (39)

• spazio fumatori interno 5% (32)

• tagliare le porte saloon 5% (31)

• lasciare lo stato attuale 3% (16)

• Altre 4%
 
E adesso cosa succederà?«Credo che quanto emerge dalla lettura delle schede sia la via maestra da seguire -dichiara Alessandro Gozzi, dirigente scolastico del Ferraris-Pancaldo- mi voglio lanciare in un primo commento "a caldo" dei risultati che, sicuramente, saranno un utile strumento di riflessione, non solo per me, ma anche per tutti i docenti e per le famiglie dei nostri studenti. Vengono chiesti a gran voce dai ragazzi, in modo uniforme dalle prime alle quinte (29%), più controlli e sanzioni. Certamente lo faremo, tutto il personale verrà ancor più responsabilizzato da questa richiesta degli studenti, ma il mio desiderio personale è che nessuna sanzione debba essere comminata. Io vorrei che questa legge, come tutte le altre, venisse rispettata senza togliere dalle tasche delle famiglie altri soldi -prosegue Alessandro Gozzi- intensificheremo i progetti di educazione alla legalità, per esempio quello svolto in collaborazione con l'Associazione "Libera", gli incontri di educazione alla salute e altri ancora, affinché sanzioni e controlli siano sempre meno necessari. Sensori antifumo e porte tipo "saloon" sono proposte alternative alla situazione attuale che, ci tengo ancora una volta a precisare, non lede per nulla il diritto alla privacy di alcuno. Verificheremo insieme con la Provincia, ente proprietario dello stabile, la possibilità di installare sensori antifumo nei bagni. Eventualmente, in seconda battuta, capiremo se, e come, dotare i nostri bagni di porte a dimensioni ridotte. Una certa percentuale poi, ha proposto due cose ad oggi "fuorilegge", spazio fumatori interno o spazio fumatori in cortile. Di questo si è parlato fin dall'inizio di questo anno scolastico, nelle assemblee degli studenti e del personale. Da parte mia, come tutti peraltro in scuola sanno, sono tra coloro che hanno qualche riserva sulla formulazione della norma antifumo così come ridefinita quest'autunno dal governo, tuttavia essa va, secondo i principi dello stato di diritto, rispettata. Un'ultima riflessione la dedico a quella larga parte di studenti che non ha saputo o voluto fare proposte (39%). So bene quanto sia comodo non concentrarsi sulla soluzione dei problemi, ma anche di problemi la vita è fatta, e ogni testa è piena di possibili soluzioni, perciò diamoci una mano. Infine – conclude Gozzi- un grazie va a tutti i ragazzi che hanno messo a disposizione della nostra comunità le loro idee rispondendo al sondaggio di venerdì scorso. Un grazie particolare a Lorenzo, Andrea e Nicolas che insieme ai Professori Cigliutti e Memme hanno somministrato, aula per aula, il questionario sul "divieto di fumo", ed un grazie a tutti i ragazzi che hanno materialmente proceduto allo spoglio delle schede».